Curiosità sulla lingua francese

Girando in rete ho scovato questo post pieno di curiosità riguardanti la lingua francese che sicuramente interesserà tutti i colleghi francesisti.

Al di là delle varie cifre passate in rassegna, la curiosità che mi ha colpito maggiormente è la lista dei lemmi entrati nell’edizione 2013 del dizionario Le Petit Robert 2013, di cui cito fra gli altri: “indignés” (indignados), “anosognosie” (anosognosia, il deficit di memoria diagnosticato recentemente a Jacques Chirac), “psychoter” (paranoico), “comater“ (essere in uno stato simile al coma), “agence de notation” (agenzia di rating), “dette souveraine” (debito sovrano), “cyberdépendance” (cyberdipendenza).

Questa lista purtroppo sembra riassumere fedelmente con parole chiave le vicende avvenute negli ultimi mesi. A questo punto non vedo l’ora di vedere la lista dei nuovi lemmi dell’edizione 2014, sperando lascino spazio a un po’ di ottimismo!

Uomo avvisato, mezzo salvato!

Che cosa più dei proverbi esprime i valori di una cultura attraverso una lingua? Mi ha sempre divertito scoprire come uno stesso concetto sia espresso attraverso un proverbio in modi a volte completamente diversi a seconda delle lingue.

Prendiamo ad esempio uomo avvisato, mezzo salvato: in italiano suona quasi come una minaccia (ed in effetti spesso lo è) mentre la versione francese un homme averti en vaut deux suona in modo molto meno tragico. Ancora più positiva è la versione inglese forewarned is forearmed: qui non solo il malcapitato a cui il provebio viene rivolto ha la speranza di salvarsi, ma può persino contrattaccare!

La mia versione preferita però è quella in gioiese, il dialetto del mio paese d’origine, Gioia del Colle (Ba). Il loro statt avvrtind!, (un mix tra “ti avverto” e “stai attento”) spesso accompagnato dal minaccioso gesto (occhi stretti, braccio teso e dita a forma di ok puntate dritte verso l’obiettivo dell’avvertimento) è stato l’incubo di molti bambini dediti alle marachelle. Questa versione è sicuramente quella di cui bisogna avere più paura: l’avvertimento c’è, ma la speranza di salvarsi non viene neanche menzionata!