La parola del giorno: l’ora zero

Quando vivevo in Slovacchia e insegnavo in alcune scuole ho sentito parlare per la prima volta di nultá hodina, letteralmente “ora zero” (anche se io la tradurrei più semplicemente “levataccia”).

L’ora zero è una pratica usata a scuola in alcuni paesi per permettere agli studenti di svolgere delle attività prima dell’inizio ufficiale delle lezioni. Facciamo un esempio concreto: supponiamo che in una scuola la prima ora cominci alle 8 e che ogni ora duri 60′. In questo caso l’ora zero andrà dalle 7 alle 8. Teoricamente, l’ora zero non dovrebbe essere destinata alle lezioni normali, ma dovrebbe essere riservata ad attività extrascolastiche (come musica, danza o sport) o per eventi speciali (ripasso pre esame, preparazione della recita scolastica, ecc). Nella pratica, almeno in Slovacchia, spesso non è così perché in alcune scuole l’ora zero è un’ora come le altre, tant’è che è riportata sull’orario ufficiale.

Questa pratica esiste anche negli Stati Uniti, dove si parla di zero hour o zero period. In alcune scuole il funzionamento è identico a quello della Slovacchia, mentre in altre la differenza è che l’ora extra non si svolge prima delle lezioni normali, ma dopo e a volte viene usata come una sorta di dopo scuola obbligatorio per rimediare a brutti voti.

Vincitore del concorso sulla miglior traduzione di “vodník”

Chi di voi segue questo blog probabilmente sarà in attesa di conoscere il nome del vincitore della gara di traduzione indetta lo scorso novembre. Dopo qualche giorno di meditazione dopo la fine del concorso, abbiamo finalmente il vincitore…

Vodník, slovacco

Immagine di Sensei-Mew http://fav.me/p22305441

… ma prima faccio un breve riassunto per chi non frequenta molto questo sito. Il concorso riguardava la miglior proposta di traduzione del termine slovacco vodník (un personaggio del folklore boemo, illustrazione a destra) in lingua italiana e si è concluso lo scorso 28 febbraio. Il premio in palio è una copia di “I racconti sul cagnolino e la gattina” di Josef Čapek, nella versione tradotta in italiano da Michaela Sebokova appena pubblicata.

Le proposte di traduzione arrivate sono state valutate da Michaela Sebokova, ideatrice del concorso, che con insindacabile giudizio ha decretato come traduzione vincente… (rullo di tamburi virtuale) … idrogoblin, proposta da Lituopadania! Congratulazioni!

Faccio i complimenti a tutti i partecipanti per la creatività dimostrata con le loro proposte di traduzione e ringrazio Michaela per la bellissima idea di indire questo concorso.

Chiedo gentilmente a Lituopadania di contattarmi in privato a info@emanuela-cardetta.com per comunicarmi l’indirizzo a cui inviare il premio.

Alla prossima!

La parola del giorno: un taj in frasca

L’idea di questa parola del giorno mi è venuta qualche ora fa quando, dopo una lunga e intensa giornata, per rilassarmi un po’, ho deciso di andare a farmi un taglio in frasca… Nel momento stesso in cui mi è passato per la testa questo pensiero, mi sono resa conto che ormai, nonostante le mie profonde radici suddiche, il mio processo di friulizzazione è totalmente fuori controllo.

Ebbene sì: qui in Friuli, per avere un momento di relax con gli amici, non si va banalmente al bar a prendere un caffé, ma si va in osteria (frasca) a prendere un bicchiere di vino (taj o tajùt, italianizzato taglio). Non dico che in Friuli non si faccia uso di caffè, giammai. Semplicemente la quintessenza della friulanità è l’osteria, magari con un bel fogolar al centro della sala.

Il rito del taj nelle frasche friulane mi ricorda un po’ quello del boccale di birra nei pub in Gran Bretagna: è un momento di relax e distensione dopo il lavoro e prima della cena. Qualcuno forse potrebbe ribattere che questi rituali non hanno niente di diverso da quello dell’aperitivo (o se vogliamo essere cool, dell’happy hour) ormai diffusissimo in tutta la penisola, dalle Alpi al tacco dello stivale (più le isole), ma basta mettere un piede in una frasca friulana o in un pub britannico intorno alle 6 del pomeriggio per rendersi conto che l’atmosfera è imparagonabile.

Vodník, slovacco

Concorso di traduzione “vodník”: avviso importante per i partecipanti al concorso

Cari lettori,

lo scorso novembre su questo sito è stato indetto un concorso di traduzione avente come oggetto la migliore proposta di resa in italiano del termine slovacco vodník con in palio una copia del libro “I racconti sul cagnolino e la gattina” di Josef Čapek, nella versione appena uscita in Italia tradotta da Michaela Sebokova.

Come probabilmente avrete notato, questo sito è stato completamente ristrutturato (ragione per cui è stato offline per qualche giorno). Purtroppo nel corso della ristrutturazione le proposte di traduzione ed i relativi voti raccolti sono involontariamente andati persi.

Mi scuso per questo problema tecnico e chiedo a chi aveva partecipato al concorso di inserire nuovamente il proprio voto e/o la propria proposta di traduzione all’interno dei commenti oppure inviandomi un’email a info@emanuela-cardetta.com. A scanso di equivoci aggiungerò io manualmente le proposte ed i voti. Ovviamente chi ancora non ha avuto modo di partecipare al concorso può ancora farlo.

Ricordatevi che avete ancora tempo fino al 28 febbraio!

Slovacchia: i turni per spalare la neve

In questo momento gran parte della Slovacchia è ricoperta da una folta coltre di neve, che regala uno spettacolo meraviglioso. Diversamente dalla mia regione, in Slovacchia la neve non è una novità: tutti sanno come gestirla e solitamente non ci sono grossi problemi legati alla circolazione delle auto. Dei pedoni però a quanto pare ogni tanto sì.

Oggi infatti il canale televisivo TA3 (una specie di Rai News 24 slovacca) ha pubblicato un servizio in cui, dopo aver sciorinato dati sul numero di cadute giornaliere causate della neve, mette in guardia i cittadini, informandoli del fatto che è obbligatorio spalare la neve sul vialetto di casa per evitare incidenti. I trasgressori sono puniti con una multa, che può essere anche abbastanza salata se qualcuno si fa male a causa della neve non rimossa.

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Vedendo il filmato mi è tornata in mente la perfetta organizzazione della spalatura della neve che avevo notato nei condomini slovacchi. Per evitare problemi, l’iniziativa non è lasciata all’inquilino magnanimo del palazzo: ci sono veri e propri turni.

Nell’atrio del palazzo in cui vivevo io infatti era appeso un foglio che riportava tutte le settimane dell’anno, e per ogni settimana era indicato l’inquilino addetto alla spalatura della neve. Non c’era neanche il problema di doversi procurare l’attrezzatura, perché all’interno del palazzo c’era anche una piccola stanza con tutto il necessario per spalare. Insomma: il sistema è simile a quello che spesso nei condomini italiani si utilizza per lavare le scale.

 

La parola del giorno: aurora boreale

  • Italiano – Aurora boreale
  • Inglese – Northern light (luce del nord)
  • Francese – Aurore boréale
  • Slovacco – Polárna žiara (luce polare)

Questa è lo spettacolo che mi è stato donato dalla natura durante un viaggio in Islanda lo scorso ottobre. Questa foto è stata scattata nel giardino del nostro B&B a Borgarnes (la casa che si vede nella foto).

Con uno spettacolo del genere direi che non c’è altro da aggiungere…

Gara di traduzione: qual è la migliore traduzione di “vodník”?

Da qualche giorno intrattengo un bellissimo scambio di idee (anche se per il momento solo telematico) con Michaela Sebokova, autrice di Dal diario di una piccola comunista. Uno degli argomenti di cui abbiamo discusso è il termine slovacco (e ceco) vodník, che confesso di non aver mai incontrato prima che me lo segnalasse Michaela.

Come insegna la fedele Wikipedia, il vodník è una creatura fantastica presente nel folklore boemo (ecco una poesia in lingua ceca di cui è protagonista). E’ una specie di orco verde che vive nei laghi che custodisce le anime dei morti annegati.

Nella letteratura folklorica italiana non esiste un equivalente di questa creatura, quindi con Michaela ci siamo divertite a ipotizzare delle traduzioni. La prima proposta che mi è venuta in mente è stata “sirena maschio” perché ricordavo di aver letto un libro di fiabe irlandesi raccolte da Yeats nella versione tradotta in italiano che avevano come protagonista una “sirena maschio”.

Dopo aver vagliato altre ipotesi create ex-novo, sono capitata sull’articolo di Wikipedia segnalato precedentemente, da cui ho appreso l’esistenza di un poema sinfonico composto dall’autore ceco Antonín Dvořák il cui titolo tradotto in italiano è Vodník, ovvero Il folletto delle acque (per gli amanti della musica, qui potete ascoltarlo).

Dvorak Vodnik (The Water Goblin)

La faccenda però si è resa ancora più interessante quando ho scoperto che in inglese questa stessa opera è stata tradotta col titolo di “The Water Goblin“: dato che in italiano la parola goblin esiste, ed è molto diffusa grazie al boom degli ultimi anni della letteratura fantastica, questa potrebbe essere un’ulteriore ipotesi di traduzione.

Data la difficoltà del trovare una traduzione efficace, Michaela e io abbiamo deciso di indire una gara aperta a tutti i lettori di questo blog per decretare la migliore proposta di traduzione di vodník.

Come ogni gara che si rispetti, anche questa prevede un premio: l’autore della proposta traduttiva migliore (il giudizio sarà di Michaela) riceverà in omaggio una copia di “I racconti sul cagnolino e la gattina” di Josef Čapek tradotti in italiano da Michaela Sebokova, prossimamente in uscita. C’è tempo per partecipare fino al 28/02/2015.

Per partecipare al concorso, vi chiedo quindi di:

  • aggiungere le vostre proposte di traduzione (commentando a questo post) e/o
  • votare le proposte già presenti nella lista (sempre commentando a questo post)
Vodník, slovacco

Immagine di Sensei-Mew http://fav.me/p22305441

Ecco le proposte di traduzione presentate finora:

  • Acquorco
  • Idrogoblin
  • Vandevir
  • Sirena maschio
  • Vodník
  • Nixie
  • Spiritello dell’acqua
  • Folletto del lago
  • Omino delle acque
  • Acquarion
  • Tritonic
  • Folletto delle acque
  • Verdorco
  • Acquatroll
  • Goblin
  • Ondino

La traduzione vincente sarà comunicata tramite questo sito.

Buona fortuna e che vinca il migliore!