L’Italia vista dall Slovacchia

 

Quando vado all’estero sono abbastanza abituata a vedere qualche tocco di italianità, almeno in apparenza: ovunque ci saranno sempre pizza, pasta, espresso, cappuccino, gelato, le canzoni di Toto Cutugno e di Albano e in alcuni casi anche panini (che ovviamente al plurale sarà paninis), latte (pronunciato latei), ciabatta (pronunciato chiabatta), tortellini (con la variante tortollini).

Ma mai avrei immaginato che in Slovacchia avrei trovato così tanti riferimenti all’Italia. Ecco una lista di quelli che ho trovato in appena 10 giorni: un ombrello di marca Piove, un negozio di abbigliamento chiamato Splendida ed uno chiamato Essere, un giornale dal titolo Nota Bene, lo zucchero Paparazzi, il caffè Dolce Positivo, le patatine Senza, le sedie Sedya. Oltre a questo, ho assistito ad uno spettacolo teatrale durante il quale è stata riprodotta una canzone italiana (a me totalmente sconosciuta, ma questo non è importante).

Sembrerebbe quindi che in Slovacchia l’Italia desti un certo fascino – ho pensato lusingata. Questo almeno fino a ieri sera, quando ho scoperto che in slovacco esiste il modo di dire “Ty si Talian” (traduzione letterale “Tu sei italiano”) che equivale a “Sei tardo nella comprensione”. Come non detto – ho pensato avvilita.

Paese che vai, usanza che trovi

Lo scorso febbraio mi è venuta la felice idea di fare un salto a Bratislava durante i giorni della merla. In quell’occasione ho scoperto a mie spese (quasi nel vero senso della parola) che in Slovacchia non si scherza con le regole: se il semaforo è rosso, non è una buona idea attraversare la strada, anche se la strada è deserta, se la temperatura è di 15 gradi sottozero e se il vento soffia più forte che a Trieste. Se per caso questa regola viene trasgredita, vuol dire che ci sarà un poliziotto grosso e infastidito a ricordarlo, che rafforzerà il concetto ventilando l’ipotesi di una multa.

Ebbene, oggi ho scoperto che la questione dell’attraversamento delle strisce pedonali non finisce qui. Se un pedone occupa le strisce, senza però attraversale può incorrere in una multa. Qui le regole vengono rispettate davvero!! Adoro questo paese!

Vitajte na Slovensku!

Benvenuti in Slovacchia! E’ cominciata da qualche giorno la mia nuova avventura: dopo tanta attesa sono finalmente arrivata a Banská Bystrica, dove passerò i prossimi 10 mesi come volontaria del Servizio Volontario Europeo presso il Centrum voľného času (centro del tempo libero).

Se il buongiorno si vede dal mattino, posso dire con certezza che sarà un’ottima esperienza, perché l’accoglienza fino a questo momento è stata ottima.

Non essendo forse questa la meta più popolare del mondo, questa volta comincerò con qualche informazione generale sulla mia terra di accoglienza.

La Repubblica Slovacca è uno stato dell’Europa Centrale di circa 5 milioni di abitanti. La sua capitale è Bratislava e la lingua ufficiale è lo slovacco. Nel corso della storia, la Slovacchia è stata sotto la dominazione austro-ungarica, tedesca e russa. Dal 1993 si è separata dalla Repubblica Ceca, con cui formava la Cecoslovacchia. La Slovacchia fa parte dell’Unione Europea e dell’eurozona.

Banská Bystrica si trova nel centro del Paese, a circa 3 ore da Bratislava ed è la sesta città del paese per dimensione (circa 80.000 abitanti). Dettaglio interessante per i miei amici napoletani, è il paese di nascita di Marek Hamšík 🙂