Qual è la migliore tecnica di interpretazione per il mio evento?

Uno dei compiti di un interprete professionista è aiutare il proprio cliente a scegliere la tipologia di interpretazione più appropriata per l’evento che sta organizzando per assicurarne la migliore riuscita. Per proporre la tecnica giusta per ogni tipo di evento occorrono delle informazioni precise, ma prima facciamo un rapido ripasso delle diverse tecniche di interpretazione.

Interpretazione simultanea

Si tratta della tecnica di interpretazione più utilizzata perché permette all’interprete di tradurre il relatore in tempo reale. In caso di incontri con più di due lingue la traduzione avviene in contemporanea in tutte le lingue. L’interpretazione simultanea si svolge in una cabina insonorizzata in cui gli interpreti hanno a disposizione una cuffia ciascuno, da cui sentono il relatore, e un microfono, da cui trasmettono la traduzione al pubblico, che li ascolta tramite una cuffia. Il pubblico può anche fare domande ai relatori parlando all’interno di un microfono, il cui suono arriva in cuffia agli interpreti, che possono tradurre per il relatore. E’ la tecnica ideale per gli incontri con molte lingue di lavoro e un pubblico vasto, nonché la tecnica in cui l’interprete ha la possibilità di lavorare nelle migliori condizioni.

Pro: permette di risparmiare tempo perché la traduzione è appunto simultanea

Contro: ha un prezzo più elevato perché occorre noleggiare attrezzatura tecnica e avvalersi dell’assistenza di un tecnico audio

Interpretazione simultanea con bidule

Uguale alla precedente, con la differenza che l’interpretazione non avviene in cabina, ma con il supporto di impianti mobili: l’interprete ascolta i relatori con una cuffietta o senza (in gergo, in oversound), a seconda delle dimensioni della sala, e trasmette al pubblico la traduzione tramite un microfono. Quindi l’attrezzatura tecnica è costituita da cuffie e microfoni. L’ideale per eventi itineranti, ma molto stancante per l’interprete se l’incontro ha una lunga durata perché ha le difficoltà della simultanea senza però la comodità dell’ambiente insonorizzato e della qualità del suono garantito della cabina.

Pro: permette di risparmiare tempo, ma costa meno della simultanea

Contro: non essendoci la cabina insonorizzata è molto stancante per gli interpreti e può risultare fastidiosa per il pubblico in sala che sente la voce dell’interprete in sottofondo

Chuchotage

La tecnica dello chuchotage, o interpretazione sussurrata, è la medesima della simultanea, con la differenza che avviene senza alcun supporto tecnico. L’interprete si posiziona accanto o dietro le persone a cui deve fornire la traduzione e sussurra la traduzione. Viste le condizioni in cui si svolge non può essere utilizzata per più di 3 persone ed è sconsigliata per lunghe giornate, perché è stancante sia per l’interprete che per chi usufruisce del servizio perché è costretto a rimanere sempre vicino all’interprete. Inoltre, può essere un elemento di disturbo per lo svolgimento della riunione. Per queste ragioni è una tecnica che si utilizza generalmente per interventi singoli in cui non è prevista l’interpretazione in cabina (magari per una lingua che non fa ufficialmente parte delle lingue di lavoro).

Pro: permette di fare a meno dell’attrezzatura tecnica

Contro: il sussurrare continuo dell’interprete può risultare fastidioso per il pubblico in sala; utilizzabile solo per pochi ascoltatori

Interpretazione consecutiva

Il relatore parla per circa cinque minuti e l’interprete prende appunti utilizzando una tecnica specifica di presa di note. Al termine di ogni porzione di intervento del relatore, l’interprete prende la parola e traduce quanto appena detto in un’altra lingua. E’ una tecnica che allunga di molto i tempi ed è infattibile per eventi con più lingue di lavoro.

Pro: non occorre attrezzatura tecnica

Contro: raddoppia i tempi

Interpretazione di trattativa

Simile all’interpretazione consecutiva, con la differenza che non vengono tradotte grosse porzioni di discorso, ma si traduce frase per frase. E’ la tecnica più utilizzata negli incontri bilaterali o nei negoziati commerciali in cui generalmente c’è uno scambio “botta e risposta”.

Pro: non occorre attrezzatura tecnica

Contro: si presta solo a eventi molto piccoli

Per capire quale di queste tecniche si presta maggiormente a un evento, pongo ai miei clienti alcune domande. Eccone alcune:

  • quante lingue di lavoro sono previste?
  • che tipo di incontro è? Informale o ufficiale? Riunione interna o conferenza?
  • qual è la durata dell’evento?
  • dove si svolge l’evento? In un piccolo ufficio o in una sala convegni attrezzata?
  • quanti sono i partecipanti?
  • quanti sono i relatori?
  • qual è lo scopo dell’evento?

Sulla base di queste informazioni l’interprete può suggerire l’opzione tecnica migliore per raggiungere l’obiettivo del cliente e, di conseguenza, coordinarsi eventualmente con l’azienda che si occuperà dell’impianto audio e/o con altri colleghi.

L’interpretazione interrompe il flusso creativo?

Si è da poco conclusa la Festa del cinema di Roma e, al di là dei film presentati e della sfilata di star, si è molto parlato della conferenza stampa di Bill Murray, caratterizzata da vari cambiamenti di programma: dal ritardo dell’ospite d’onore, alle incursioni sul palco, alla decisione di fare a meno della traduzione perché avrebbe “interrotto il flusso creativo”.

Per chi non l’avesse visto, ecco un video con parte dell’intervento:

Questo simpatico siparietto mi ricorda molto l’intervento di Grillo all’Università di Oxford, di cui ho parlato in questo blog: tanto brillante dal punto di vista comico, quanto fallimentare dal punto di vista dell’efficacia traduzione.

Così come in quella situazione, anche qui il problema non è assolutamente l’interprete, che in questo caso è l’arcinota e arcinavigata Olga Fernando ma, ancora una volta, l’organizzazione della traduzione. Per la conferenza stampa di Bill Murray gli organizzatori hanno scelto di organizzare il servizio di interpretazione optando per un mix tra le tecniche di interpretazione consecutiva e di trattativa.

I relatori stranieri avrebbero quindi dovuto parlare per qualche minuto e poi lasciare spazio all’interprete per tradurre quanto appena detto. Vista la personalità vulcanica di Bill Murray e degli altri relatori stranieri non c’è da stupirsi che questo tipo di impostazione sia stata percepita come un limite alla libera espressione.

E infatti a mio parere l’errore, come nel caso nell’incontro di Beppe Grillo, sta a monte: è stata scelta una tecnica di interpretazione sbagliata, infatti con l’interpretazione simultanea non ci sarebbe stato alcun bisogno di “interrompere il flusso creativo” perché l’interprete avrebbe potuto seguire i relatori in tutti i loro ragionamenti senza alcuna pausa. In secondo luogo, fattore totalmente ignorato dagli organizzatori che hanno acconsentito a fare a meno dell’interpretazione, in questo modo tutto il pubblico avrebbe potuto seguire gli interventi dei relatori stranieri, senza escludere gli spettatori che, legittimamente, potrebbero non avere un livello di comprensione di inglese tale da seguire gli interventi.

Ancora una volta, per avere un servizio di interpretazione efficace e che non venga erroneamente percepito come un elemento di disturbo, è fondamentale non solo avere a disposizione interpreti professionisti, ma anche una gestione del servizio affidata a professionisti.