Se stai organizzando un evento multilingue e pensi di ricorrere all’interpretazione simultanea, la soluzione tecnica più diffusa e più confortevole per partecipanti e interpreti è di gran lunga la cabina di interpretazione. Si tratta di una piccola stanza insonorizzata ricavata con pannelli all’interno della quale gli/le interpreti traducono simultaneamente quello che dicono i relatori parlando in un microfono e i partecipanti possono ascoltare la traduzione tramite delle cuffie. In molte sale convegni la cabina è già presente, ma se l’incontro si tiene in un altro luogo (teatri, aziende, musei, associazioni, ecc) si installa appositamente una cabina mobile, dotata di tutta l’attrezzatura necessaria.
Ma che si fa se l’evento multilingue che stai organizzando non si terrà sempre nella stessa sala, ma sarà itinerante? E’ qui che entra in gioco il bidule. Si tratta di un sistema molto simile all’interpretazione simultanea standard, con la differenza che gli/le interpreti non traducono all’interno di una cabina insonorizzata, ma nella stessa sala in cui si trovano i partecipanti, usando un emettitore tascabile dotato di microfono che trasmette la traduzione ai partecipanti tramite ricevitori dotati di cuffiette (per intenderci, lo stesso kit che viene utilizzato dalle guide turistiche durante le visite guidate). Dal punto di vista dei partecipanti non cambia molto: l’unica cosa che dovranno fare è mettere le cuffiette nelle orecchie e ascoltare la traduzione.
Dal punto di vista degli/le interpreti invece, il bidule è più faticoso della simultanea in cabina per due ragioni principali. Innanzitutto la qualità del suono in entrata è inferiore: ossia si fa più fatica a sentire i relatori, anche se questo problema può essere parzialmente risolto utilizzando un secondo kit emettitore + ricevitore che permetta all’interprete di sentire i relatori in cuffia. Rimane però la difficoltà data dall’ambiente non insonorizzato (con gente che chiacchiera, porte che si aprono, cellulari che squillano, oggetti che cadono ecc.), che comunque inficia la qualità del suono in entrata e impedisce agli interpreti di lavorare in maniera confortevole e comunicare tra loro facilmente.
La seconda difficoltà è data dal fatto che, dovendo tradurre in sala e non in cabina, l’interprete deve costantemente monitorare il volume della voce, per non disturbare i relatori e i partecipanti che non hanno bisogno della traduzione e per alcuni/e interpreti abituati a parlare a voce più alta non è affatto semplice.. Questa forma di autocontrollo costituisce un’ulteriore fonte di dispendio delle risorse cognitive, già molto sollecitate dalla pratica dell’interpretazione simultanea.
In sintesi: il bidule può essere estremamente utile, ma va utilizzato solo in certe condizioni, tipicamente in occasione di incontri itineranti e con un numero ristretto di partecipanti. Se stai organizzando un evento multilingue e non sai se il bidule è la soluzione più adeguata alle tue esigenze, dai un’occhiata a questo post o contattami e sarò felice di illustrarne vantaggi e svantaggi e formulare una proposta completa di tutta l’attrezzatura necessaria.
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