Napoli vista da un britannico

Gli stereotipi mi hanno sempre irritata perché li ritengo una scorciatoia per riconfermare le proprie aspettative e non accettare la complessità. E infatti, dopo aver letto questo articolo, in cui un giornalista britannico del Guardian racconta una giornata passata visitando Napoli in scooter, ho avvertito proprio questa sensazione: l’irritazione.

Capisco che possa sembrare pittoresco, ma continuare a riproporre la solita immagine del napolitano che va in scooter senza casco, non rispetta le regole e butta le carte a terra non fa altro che perpetrare un luogo comune poco lusinghiero. Non tutti i napoletani sono privi di senso civico e coloro che non lo sono non dovrebbero essere visti come simpatici fenomeni da baraccone. Anche a Londra ci sono persone che buttano le carte per terra: la differenza è che quando un italiano visita Londra, è così intento a vedere se tutta la popolazione sospende le proprie attività per il tè delle 5 che neanche lo nota.

Italiano low cost

Reduce da meno di 24 ore da un volo Ryanair non posso fare a meno di prendere spunto da questo  post per condividere con voi il mio disappunto per l’ennesimo caso in cui la lingua italiana viene bistrattata con un inutile (e scorretto) calco dall’inglese. Oltre alle indispensabili smokeless cigarettesssss – sigarette senza fumo e agli imperdibili scratchcardssss – gratta e vinci, è arrivato il momento degli “spirits”, tradotti magistralmente in italiano come “spiriti”.

Non resta che riderci su…

Cheap Flights with subtitles

Perché c’è bisogno di interpreti in ospedale

Avvertimento: questo non è un video allegro, ma fa capire quanto può essere insostituibile la presenza di un mediatore in alcune situazioni, come ad esempio in ospedale. Purtroppo è successo e continua a succedere che in alcuni ambiti la presenza di interpreti professionisti venga considerata accessoria, ma alcuni casi sono più gravi di altri.

Ne sono una dimostrazioni le precarie condizioni contrattuali degli interpreti in servizio in ospedale, a dispetto del prezioso contributo, come anche quelle degli interpreti di tribunale, pagati in misere e tardive vacazioni. Quando riusciremo a cambiare le cose?

 

Curiosità sulla lingua francese

Girando in rete ho scovato questo post pieno di curiosità riguardanti la lingua francese che sicuramente interesserà tutti i colleghi francesisti.

Al di là delle varie cifre passate in rassegna, la curiosità che mi ha colpito maggiormente è la lista dei lemmi entrati nell’edizione 2013 del dizionario Le Petit Robert 2013, di cui cito fra gli altri: “indignés” (indignados), “anosognosie” (anosognosia, il deficit di memoria diagnosticato recentemente a Jacques Chirac), “psychoter” (paranoico), “comater“ (essere in uno stato simile al coma), “agence de notation” (agenzia di rating), “dette souveraine” (debito sovrano), “cyberdépendance” (cyberdipendenza).

Questa lista purtroppo sembra riassumere fedelmente con parole chiave le vicende avvenute negli ultimi mesi. A questo punto non vedo l’ora di vedere la lista dei nuovi lemmi dell’edizione 2014, sperando lascino spazio a un po’ di ottimismo!

Uomo avvisato, mezzo salvato!

Che cosa più dei proverbi esprime i valori di una cultura attraverso una lingua? Mi ha sempre divertito scoprire come uno stesso concetto sia espresso attraverso un proverbio in modi a volte completamente diversi a seconda delle lingue.

Prendiamo ad esempio uomo avvisato, mezzo salvato: in italiano suona quasi come una minaccia (ed in effetti spesso lo è) mentre la versione francese un homme averti en vaut deux suona in modo molto meno tragico. Ancora più positiva è la versione inglese forewarned is forearmed: qui non solo il malcapitato a cui il provebio viene rivolto ha la speranza di salvarsi, ma può persino contrattaccare!

La mia versione preferita però è quella in gioiese, il dialetto del mio paese d’origine, Gioia del Colle (Ba). Il loro statt avvrtind!, (un mix tra “ti avverto” e “stai attento”) spesso accompagnato dal minaccioso gesto (occhi stretti, braccio teso e dita a forma di ok puntate dritte verso l’obiettivo dell’avvertimento) è stato l’incubo di molti bambini dediti alle marachelle. Questa versione è sicuramente quella di cui bisogna avere più paura: l’avvertimento c’è, ma la speranza di salvarsi non viene neanche menzionata!

I Parlamentari tedeschi bocciano i traduttori dell’Unione Europea

Ecco il genere di articoli che mi allietano la giornata. Pare che i parlamentari tedeschi del Bundestag abbiano rispedito al mittente alcuni documenti tradotti in tedesco dai traduttori dell’Unione Europea. Questa decisione sarebbe stata presa perché la qualità della traduzione era talmente scarsa da porre veri e propri problemi di comprensione. Di conseguenza, i lavori di alcune commissioni del Parlamento tedesco sono stati rallentati.

Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto sia fondamentale il lavoro degli interpreti e dei traduttori, e di conseguenza, di quanto sia importante investire per avere la garanzia di una buona qualità dei servizi. Ed invece nella mia esperienza, purtroppo, ho dovuto troppe volte constatare che spesso interpreti e traduttori sono visti come un elemento accessorio. Per semplificare (ma neanche troppo), la linea è: “Sei un’interprete laureata/o? Non ho bisogno dei tuoi servizi. Ho mia cugina che è diplomata al liceo linguistico!”.

Vale molto più di qualsiasi esperienza personale l’illuminante insegnamento di una fantastica docente di interpretazione francese – italiano alla Sslmit di Forlì che, a proposito di un convegno per il quale forniva da qualche anno i suoi servizi, raccontò che quell’anno gli organizzatori avevano deciso di rinunciare al servizio di interpretazione perché dovevano risparmiare e, dovendo scegliere tra gli interpreti e le ballerine di salsa, avevano scelto di tenere le ballerine di salsa. Avete voluto le ballerine di salsa, ora ballate!

(Foto: http://www.guidasicilia.it/do/news/35682/a-palermo-record-di-bocciati-nella-scuola-superiore)

Benvenuti!

Cari lettori,

nasce oggi il mio blog. Non sarà solo uno spazio per farmi conoscere come interprete e traduttrice, ma anche un’occasione per entrare o rimanere in contatto con colleghi o semplicemente persone appassionate come me di lingue e culture italiane e straniere. I commenti sono i benvenuti 🙂

Buona lettura!