Vincitore del concorso sulla miglior traduzione di “vodník”

Chi di voi segue questo blog probabilmente sarà in attesa di conoscere il nome del vincitore della gara di traduzione indetta lo scorso novembre. Dopo qualche giorno di meditazione dopo la fine del concorso, abbiamo finalmente il vincitore…

Vodník, slovacco

Immagine di Sensei-Mew http://fav.me/p22305441

… ma prima faccio un breve riassunto per chi non frequenta molto questo sito. Il concorso riguardava la miglior proposta di traduzione del termine slovacco vodník (un personaggio del folklore boemo, illustrazione a destra) in lingua italiana e si è concluso lo scorso 28 febbraio. Il premio in palio è una copia di “I racconti sul cagnolino e la gattina” di Josef Čapek, nella versione tradotta in italiano da Michaela Sebokova appena pubblicata.

Le proposte di traduzione arrivate sono state valutate da Michaela Sebokova, ideatrice del concorso, che con insindacabile giudizio ha decretato come traduzione vincente… (rullo di tamburi virtuale) … idrogoblin, proposta da Lituopadania! Congratulazioni!

Faccio i complimenti a tutti i partecipanti per la creatività dimostrata con le loro proposte di traduzione e ringrazio Michaela per la bellissima idea di indire questo concorso.

Chiedo gentilmente a Lituopadania di contattarmi in privato a info@emanuela-cardetta.com per comunicarmi l’indirizzo a cui inviare il premio.

Alla prossima!

Adulti austriaci: studenti modello

Questa settimana sono a Villach (o Villacco, come dir si voglia) per un progetto Leonardo sulla formazione degli adulti, ospite con altri 6 colleghi della Volkshochschule: una bellissima esperienza da molti punti di vista.

La città (o forse sarebbe più indicato parlare di paese viste le dimensioni) è molto carina e tranquilla, il tempo finora è sempre stato bello e le lezioni sono molto interessanti.

Nel corso della settimana ho tenuto corsi di inglese a 4 gruppi diversi di livelli diversi e una cosa mi ha colpito in particolare: gli studenti studiano davvero!

L’esperienza mi insegna che in un centro di formazione per adulti questo non è affatto scontato. Generalmente gli studenti sono presi dal lavoro, dagli obblighi familiari e da tutto il resto, quindi la maggior parte di loro riesce a malapena a ritagliarsi il tempo per frequentare le lezioni. Gli studenti che ho incontrato qui invece, con mia grande sorpresa, si sono persino preoccupati di studiare in anticipo l’argomento che sarebbe stato trattato a lezione.

Sicuramente il campione di studenti che ho incontrato non sarà rappresentativo di tutti gli studenti adulti austriaci, ma comunque chapeau!

Vodník, slovacco

Concorso di traduzione “vodník”: avviso importante per i partecipanti al concorso

Cari lettori,

lo scorso novembre su questo sito è stato indetto un concorso di traduzione avente come oggetto la migliore proposta di resa in italiano del termine slovacco vodník con in palio una copia del libro “I racconti sul cagnolino e la gattina” di Josef Čapek, nella versione appena uscita in Italia tradotta da Michaela Sebokova.

Come probabilmente avrete notato, questo sito è stato completamente ristrutturato (ragione per cui è stato offline per qualche giorno). Purtroppo nel corso della ristrutturazione le proposte di traduzione ed i relativi voti raccolti sono involontariamente andati persi.

Mi scuso per questo problema tecnico e chiedo a chi aveva partecipato al concorso di inserire nuovamente il proprio voto e/o la propria proposta di traduzione all’interno dei commenti oppure inviandomi un’email a info@emanuela-cardetta.com. A scanso di equivoci aggiungerò io manualmente le proposte ed i voti. Ovviamente chi ancora non ha avuto modo di partecipare al concorso può ancora farlo.

Ricordatevi che avete ancora tempo fino al 28 febbraio!

I politici italiani si ostinano a fare a meno degli interpreti

L’Italia è un paese di santi, poeti e navigatori… ma in quanto a conoscenza delle lingue straniere non brilliamo di certo. Se ce ne fosse bisogno, ce l’ha ricordato pochi giorni fa il nostro premier Renzi, che è intervenuto al blasonatissimo Forum Mondiale di Davos sfoderando il suo inglese (come dire?) “peculiare”.

Renzi_Davos

Ora, non dico che tutti i politici debbano sapere l’inglese. Del resto, loro fanno un altro lavoro. Sarebbe come se la gente si aspettasse che da me che sia in grado di riparare una lavatrice, cosa che non so minimamente fare.

La mia domanda invece è, proseguendo con l’analogia: io quando ho la lavatrice rotta, chiamo il tecnico della lavatrice, ma perché invece quando Renzi va a Davos non si fa tradurre da un interprete? Sicuramente sia lui, sia noi italiani faremmo una miglior figura.

Se l’idea è “non mi serve l’interprete perché devo far vedere che so l’inglese e dunque sono figo” temo che sia un buco nell’acqua. Caro Renzi, il tuo inglese è più che dignitoso e adeguato per situazioni della vita quotidiana, ma per vetrine così prestigiose, forse sarebbe meglio affidarsi a un professionista.

Slovacchia: i turni per spalare la neve

In questo momento gran parte della Slovacchia è ricoperta da una folta coltre di neve, che regala uno spettacolo meraviglioso. Diversamente dalla mia regione, in Slovacchia la neve non è una novità: tutti sanno come gestirla e solitamente non ci sono grossi problemi legati alla circolazione delle auto. Dei pedoni però a quanto pare ogni tanto sì.

Oggi infatti il canale televisivo TA3 (una specie di Rai News 24 slovacca) ha pubblicato un servizio in cui, dopo aver sciorinato dati sul numero di cadute giornaliere causate della neve, mette in guardia i cittadini, informandoli del fatto che è obbligatorio spalare la neve sul vialetto di casa per evitare incidenti. I trasgressori sono puniti con una multa, che può essere anche abbastanza salata se qualcuno si fa male a causa della neve non rimossa.

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Vedendo il filmato mi è tornata in mente la perfetta organizzazione della spalatura della neve che avevo notato nei condomini slovacchi. Per evitare problemi, l’iniziativa non è lasciata all’inquilino magnanimo del palazzo: ci sono veri e propri turni.

Nell’atrio del palazzo in cui vivevo io infatti era appeso un foglio che riportava tutte le settimane dell’anno, e per ogni settimana era indicato l’inquilino addetto alla spalatura della neve. Non c’era neanche il problema di doversi procurare l’attrezzatura, perché all’interno del palazzo c’era anche una piccola stanza con tutto il necessario per spalare. Insomma: il sistema è simile a quello che spesso nei condomini italiani si utilizza per lavare le scale.

 

I 5 regali di Natale che faranno sicuramente felice un interprete

Sperando di venire in soccorso a chi è in ansia da acquisto di regalo di Natale dell’ultimo minuto, ho pensato di dedicare l’ultimo post prima delle feste a cinque regali che per certo faranno felice un interprete e che si adattano a ogni tipo di budget.

1. LIBRI

Partiamo col classico, ma intramontabile. La scelta in libreria è sempre sterminata: dall’opzione più “pragmatica”, come manuali specifici per interpreti o traduttori, ai libri adatti allo svago e al tempo libero. Il bello è che i temi possono essere i più vari perché la caratteristica numero 1 di ogni interprete è la curiosità, quindi persino un manuale di potatura di bonsai potrebbe essere un’opzione da non escludere. Ovviamente il regalo acquisterà sempre un tocco di finezza in più se sarà scritto nella lingua di lavoro straniera parlata dal fortunato ricevendo ;) Mi raccomando però: mai prendersi la libertà di comprare dizionari! Ogni interprete deve sceglierlo personalmente, perché sarà il suo compagno di vita, dunque deve scoccare la scintilla, altrimenti la relazione è destinata a naufragare.

2. CUFFIE PER INTERPRETI

Sì, è un regalo un po’ rischioso, perché anche le cuffie sono per un interprete uno strumento di lavoro da scegliere con estrema attenzione. Tuttavia, c’è un prodotto con cui si può andare sul sicuro, che personalmente uso e che vedo utilizzare dalla maggior parte dei colleghi. Sulla scelta del colore, mi dispiace, ma non vi posso aiutare…

3. BOX VIAGGI

Non conosco interpreti che non amano viaggiare. Penso sia proprio una conditio sine qua non della professione. Dunque sono benvenuti i viaggi a sorpresa o i box di viaggio, meglio ancora se internazionali.

4. CORSO DI…

Sempre per via della nostra insaziabile curiosità, sono certa che un interprete riuscirebbe a trovare interessante qualsiasi tipo di corso: dal taoismo, alle tecniche di soffiatura del vetro, passando per la cucina groenlandese, qualsiasi argomento potrebbe potenzialmente essere oggetto di un futuro convegno. Sulla scelta tra modalità di frequenza del corso virtuale o fisica non mi pronuncio perché tutto dipende dal tema (difficile fare un corso di lavorazione della ceramica per corrispondenza) e dall’inclinazione personale.

5. LA CHICCA: LA SCRIVANIA PER TENERSI IN FORMA

Chi di voi segue il blog di Corinne McKay saprà già di cosa parlo: si tratta di una scrivania che, diversamente dalla sua versione tradizionale, ha un tastino che solleva il piano da lavoro, permettendoti di utilizzarla sia da seduto che in piedi. Dato che la vita di un interprete si svolge prevalentemente su una sedia, tra le ore passate in cabina e quelle passate davanti al computer a preparasi per i convegni, questa scrivania, da sola o ancora di più con l’aggiunta di un tapis roulant, permette di lavorare e allo stesso tempo tenersi in forma.

Buona scelta del regalo, ma soprattutto buone feste!

La parola del giorno: aurora boreale

  • Italiano – Aurora boreale
  • Inglese – Northern light (luce del nord)
  • Francese – Aurore boréale
  • Slovacco – Polárna žiara (luce polare)

Questa è lo spettacolo che mi è stato donato dalla natura durante un viaggio in Islanda lo scorso ottobre. Questa foto è stata scattata nel giardino del nostro B&B a Borgarnes (la casa che si vede nella foto).

Con uno spettacolo del genere direi che non c’è altro da aggiungere…

Gara di traduzione: qual è la migliore traduzione di “vodník”?

Da qualche giorno intrattengo un bellissimo scambio di idee (anche se per il momento solo telematico) con Michaela Sebokova, autrice di Dal diario di una piccola comunista. Uno degli argomenti di cui abbiamo discusso è il termine slovacco (e ceco) vodník, che confesso di non aver mai incontrato prima che me lo segnalasse Michaela.

Come insegna la fedele Wikipedia, il vodník è una creatura fantastica presente nel folklore boemo (ecco una poesia in lingua ceca di cui è protagonista). E’ una specie di orco verde che vive nei laghi che custodisce le anime dei morti annegati.

Nella letteratura folklorica italiana non esiste un equivalente di questa creatura, quindi con Michaela ci siamo divertite a ipotizzare delle traduzioni. La prima proposta che mi è venuta in mente è stata “sirena maschio” perché ricordavo di aver letto un libro di fiabe irlandesi raccolte da Yeats nella versione tradotta in italiano che avevano come protagonista una “sirena maschio”.

Dopo aver vagliato altre ipotesi create ex-novo, sono capitata sull’articolo di Wikipedia segnalato precedentemente, da cui ho appreso l’esistenza di un poema sinfonico composto dall’autore ceco Antonín Dvořák il cui titolo tradotto in italiano è Vodník, ovvero Il folletto delle acque (per gli amanti della musica, qui potete ascoltarlo).

Dvorak Vodnik (The Water Goblin)

La faccenda però si è resa ancora più interessante quando ho scoperto che in inglese questa stessa opera è stata tradotta col titolo di “The Water Goblin“: dato che in italiano la parola goblin esiste, ed è molto diffusa grazie al boom degli ultimi anni della letteratura fantastica, questa potrebbe essere un’ulteriore ipotesi di traduzione.

Data la difficoltà del trovare una traduzione efficace, Michaela e io abbiamo deciso di indire una gara aperta a tutti i lettori di questo blog per decretare la migliore proposta di traduzione di vodník.

Come ogni gara che si rispetti, anche questa prevede un premio: l’autore della proposta traduttiva migliore (il giudizio sarà di Michaela) riceverà in omaggio una copia di “I racconti sul cagnolino e la gattina” di Josef Čapek tradotti in italiano da Michaela Sebokova, prossimamente in uscita. C’è tempo per partecipare fino al 28/02/2015.

Per partecipare al concorso, vi chiedo quindi di:

  • aggiungere le vostre proposte di traduzione (commentando a questo post) e/o
  • votare le proposte già presenti nella lista (sempre commentando a questo post)
Vodník, slovacco

Immagine di Sensei-Mew http://fav.me/p22305441

Ecco le proposte di traduzione presentate finora:

  • Acquorco
  • Idrogoblin
  • Vandevir
  • Sirena maschio
  • Vodník
  • Nixie
  • Spiritello dell’acqua
  • Folletto del lago
  • Omino delle acque
  • Acquarion
  • Tritonic
  • Folletto delle acque
  • Verdorco
  • Acquatroll
  • Goblin
  • Ondino

La traduzione vincente sarà comunicata tramite questo sito.

Buona fortuna e che vinca il migliore!