Napoli vista da un britannico

Gli stereotipi mi hanno sempre irritata perché li ritengo una scorciatoia per riconfermare le proprie aspettative e non accettare la complessità. E infatti, dopo aver letto questo articolo, in cui un giornalista britannico del Guardian racconta una giornata passata visitando Napoli in scooter, ho avvertito proprio questa sensazione: l’irritazione.

Capisco che possa sembrare pittoresco, ma continuare a riproporre la solita immagine del napolitano che va in scooter senza casco, non rispetta le regole e butta le carte a terra non fa altro che perpetrare un luogo comune poco lusinghiero. Non tutti i napoletani sono privi di senso civico e coloro che non lo sono non dovrebbero essere visti come simpatici fenomeni da baraccone. Anche a Londra ci sono persone che buttano le carte per terra: la differenza è che quando un italiano visita Londra, è così intento a vedere se tutta la popolazione sospende le proprie attività per il tè delle 5 che neanche lo nota.

Uomo avvisato, mezzo salvato!

Che cosa più dei proverbi esprime i valori di una cultura attraverso una lingua? Mi ha sempre divertito scoprire come uno stesso concetto sia espresso attraverso un proverbio in modi a volte completamente diversi a seconda delle lingue.

Prendiamo ad esempio uomo avvisato, mezzo salvato: in italiano suona quasi come una minaccia (ed in effetti spesso lo è) mentre la versione francese un homme averti en vaut deux suona in modo molto meno tragico. Ancora più positiva è la versione inglese forewarned is forearmed: qui non solo il malcapitato a cui il provebio viene rivolto ha la speranza di salvarsi, ma può persino contrattaccare!

La mia versione preferita però è quella in gioiese, il dialetto del mio paese d’origine, Gioia del Colle (Ba). Il loro statt avvrtind!, (un mix tra “ti avverto” e “stai attento”) spesso accompagnato dal minaccioso gesto (occhi stretti, braccio teso e dita a forma di ok puntate dritte verso l’obiettivo dell’avvertimento) è stato l’incubo di molti bambini dediti alle marachelle. Questa versione è sicuramente quella di cui bisogna avere più paura: l’avvertimento c’è, ma la speranza di salvarsi non viene neanche menzionata!